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statuto

 

TITOLO I
COSTITUZIONE - SEDE - DURATA - OGGETTO


Art. 1
E' costituita ai sensi dell'art. 12 e seguenti del codice civile una associazione senza scopo di lucro, denominata "VITA SICURA", avente sede a Pavia in via De Gasperi n. 3, di seguito detta associazione.
L'associazione:
- ha l'intento di istituire un organizzazione comune ai suoi soci per la ricerca, la progettazione, la realizzazione e divulgazione di interventi in tema di sicurezza e prevenzione dei rischi presso le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado recependo le ultime normative in tema di formazione che demanda anche alle associazioni la formazione in tema di sicurezza ;
- ha l'intento di organizzare e promuovere corsi di formazione in tema di sicurezza per studenti e alunni di ogni nazionalità anche diversamente abili e che versano in condizioni disagiate;
- persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale;
- svolge soltanto le attività indicate nell'art. 4 e quelle direttamente connesse;
- non distribuisce , anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la sua esistenza, a meno che la destinazione o la distribuzione siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che, per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura;
- impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamente connesse;
- in caso di scioglimento per qualunque causa, devolverà il patrimonio dell'organizzazione, sentito l'organo di controllo, ad altre Associazioni a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 2
L'associazione ha sede in Pavia. Il consiglio Direttivo, con propria deliberazione, può trasferire la sede in altro comune, anche in ambito nazionale e istituire sedi e delegazioni decentrate.
Art. 3
La durata della associazione è fissata fino al 31 dicembre 2050 e potrà essere prorogata per delibera dell'assemblea straordinaria degli associati fatto salvo il diritto di recesso di quelli dissenzienti.
Art. 4
L'associazione non persegue scopi di lucro, è apartitica e intende svolgere attività permanente di ricerca, di progettazione e realizzazione di interventi sui temi della sicurezza in una società tecnologica sempre più complessa e che presenta nuovi rischi, a volte completamente sconosciuti.
A tal fine l'associazione potrà:
- organizzare incontri, giornate di studio, giornate di divulgazione dei propri progetti, convegni e quant'altro sui temi dei rischi e della sicurezza;
- organizzare corsi di aggiornamento a personale docente e a chiunque ne fosse interessato per illustrare i programmi di formazione elaborati per la prevenzione dei rischi;
- organizzare corsi nelle scuole di qualunque grado e specie al fine di istruire, formare i bambini, ragazzi e adulti ad un avvicinamento consapevole ed alla prevenzione dei rischi tecnologici e ambientali che presenta la società in cui viviamo.
- promuovere qualsiasi iniziativa di animazione culturale, pratica, di formazione e sperimentazione compresa la produzione di materiale didattico che consenta alla scuola di realizzare corsi specifici alla informazione ed alla prevenzione dei rischi.
L'associazione si propone di collaborare e coordinarsi con le istituzioni pubbliche e private preposte all'istruzione, alla disciplina del codice della strada, allo studio dell'alimentazione, allo sport ecc al fine di una integrazione delle conoscenze e delle esperienze con lo scopo dello studio, della divulgazione e della prevenzione dei rischi.
L'associazione si propone di coordinarsi con le istituzioni e le associazioni che perseguono gli stessi fini sia in Italia che all'estero.
Art. 5
L'associazione può stipulare convenzioni e/o accordi di collaborazione e/o ricevere contributi con organismi, enti, associazioni, operatori pubblici e privati, istituti di formazione e di ricerca, università pubbliche o private al fine di un migliore conseguimento degli scopi sociali.
L'associazione può stipulare accordi di collaborazione e ricevere contributi con pubbliche amministrazioni e con imprese private e/o pubbliche al fine di una migliore qualità dei servizi prestati.
L'associazione può compiere qualsiasi operazione mobiliare, immobiliare, finanziaria ritenuta strettamente necessaria per il conseguimento dello scopo sociale.
L'associazione può assumere partecipazioni in altre associazioni ed enti pubblici e/o privati aventi per oggetto attività connesse allo scopo sociale.
L'associazione per lo svolgimento di tutte le attività previste nell'oggetto sociale utilizza finanziamenti pubblici e/o privati, locali, regionali, statali e comunitari.
L'associazione, nel proseguimento delle finalità statutarie, si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati.
In casi di particolari necessità l'Associazione può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo professionalmente qualificato, anche ricorrendo ai propri associati.


TITOLO II
PATRIMONIO SOCIALE E SOCI


Art. 6

Il patrimonio sociale è formato inizialmente dalle quote associative degli associati.
L'ammontare delle quote sociali e le modalità del loro versamento saranno annualmente determinati dal Consiglio Direttivo.
Concorrono alla formazione del patrimonio sociale:
eventuali contributi, finanziamenti e donazioni provenienti sia da enti pubblici che privati, così come da disposizioni e lasciti testamentari, qualunque sia la nazionalità e la cittadinanza dei conferiti previa deliberazione di accettazione del Consiglio Direttivo;
eventuali saldi attivi di gestione relativi all'attività svolta dall'associazione nel proseguimento degli scopi sociali.
Art. 7
Possono acquistare la qualità di associato persone fisiche, giuridiche ed enti pubblici o privati.
Si diventa associati previa specifica domanda da presentarsi al Consiglio Direttivo che è chiamato a deliberarne l'accettazione e a darne comunicazione all'Assemblea. Nella domanda di adesione l'aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell'associazione. L'iscrizione avviene dalla data della delibera del consiglio direttivo.
I soci cessano di appartenere all'associazione tramite comunicazione scritta alla Presidenza dell'associazione e non dà diritto a restituzione delle quote sociali versate.
Art. 8
I soci hanno diritto a partecipare alle assemblee, a votare direttamente, e a recedere all'appartenenza all'associazione.
Gli associati si impegnano:
- a sostenere gli scopi, i programmi e le attività dell'associazione quali previsti dal presente statuto e quali disposti dagli organi dell'associazione, evitando qualsiasi atto che possa nuocere agli intenti e al prestigio dell'associazione;
- a rispettare le regole del presente statuto, e a pagare le quote sociali.
L'assemblea degli associati, a maggioranza assoluta dei propri componenti e su proposta del Consiglio Direttivo, può deliberare l'espulsione di uno dei propri membri per uno dei seguenti motivi:
- persistente morosità nel versamento delle quote;
- assenza reiterata e ingiustificata dalle riunioni degli organi sociali;
- comportamenti lesivi direttamente e/o indirettamente del prestigio dell'associazione.
Per quanto qui non specificato, si fa riferimento al Codice Civile ed alla normativa vigente in materia.


TITOLI III
ORGANI SOCIALI

Art. 9

Sono organi dell'associazione:
l'Assemblea degli associati
il Consiglio Direttivo
il Presidente
il Collegio dei Revisori dei Conti se previsto dalle disposizioni normative o richiesto dall'Assemblea degli associati.
Art. 10
L'assemblea è costituita da tutti gli aderenti in regola con il pagamento della quota sociale e, oltre alle competenze previste in altre norme nel presente statuto:
a) approva, su proposta del Consiglio Direttivo, i programmi annuali delle attività;
b) elegge il Presidente e i membri del Consiglio Direttivo e ne determina gli eventuali compensi connessi alle attività dagli stessi svolte;
c) delibera, su proposta del Consiglio Direttivo oppure di almeno un terzo degli associati e con voto favorevole della maggioranza assoluta degli associati, sulle modifiche del presente Statuto;
d) delibera, con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli associati, lo scioglimento dell'Associazione;
e) approva il bilancio consuntivo dell'Associazione entro 120 giorni dalla chiusura di ogni esercizio ;
f) nomina i membri del Collegio dei Revisori dei Conti, se previsti.
L'assemblea degli associati si riunisce nella sede sociale o in altro luogo indicato nell'avviso di convocazione, in seduta ordinaria almeno una volta l'anno su convocazione del Presidente per l'approvazione dei bilanci.
L'assemblea straordinaria viene convocata dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei Consiglieri oppure un decimo degli associati.
L'assemblea è presieduta dal Presidente o in mancanza dal Vice-Presidente, che nomina un segretario.
L'assemblea ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, quando siano presenti in proprio almeno la maggioranza assoluta dei soci aventi diritto, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti; le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
L'assemblea straordinaria delibera sia in prima che in seconda convocazione con voto favorevole della maggioranza assoluta degli associati.
Di ogni assemblea deve essere redatto, a cura del segretario, apposito verbale che, sottoscritto dal Presidente, è da trascrivere nell'apposito registro, a disposizione degli associati che ne facciano richiesta per consultazione o per trarne copia.
Ogni associato dispone di un voto che può esprimere personalmente Non è ammessa l'espressione del voto mediante delega. La convocazione dell'assemblea ha luogo con qualsiasi mezzo che consenta di verificare la provenienza e di avere riscontro dell'avvenuta ricezione (compresi lettere raccomandate con ricevuta di ritorno, fax, telegramma e posta elettronica) diretta a tutti i soci , ai consiglieri e ai revisori, entro tre giorni lavorativi antecedenti il giorno e l'ora della convocazione.
L'avviso di convocazione recherà l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo della prima e della seconda convocazione, oltre all'ordine del giorno.
Art. 11
Il Presidente e i membri del Consiglio Direttivo vengono eletti dall'Assemblea tra i soci, in numero variabile da 3 a 7, durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Consiglio elegge al proprio interno il Vice Presidente e , nel caso lo ritenga necessario, uno o più amministratori delegati determinandone i poteri.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell'associazione e può compiere, pertanto, tutti gli atti e le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione che, comunque, rientrino nell'oggetto sociale.
A tale scopo predispone i programmi annuali da far approvare dall'assemblea degli associati ed assume le conseguenti decisioni organizzative, gestionali, operative e tecniche, oltre a mettere in esecuzione tutte le delibere assembleari.
Il Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, adotta e sottopone alla deliberazione dell'assemblea degli associati il bilancio consuntivo dell'associazione.
Il Consiglio Direttivo delibera l'ammontare annuale e le connesse modalità di versamento delle quote associative.
Il Consiglio si riunisce su convocazione del Presidente o su richiesta motivata sottoscritta dalla maggioranza degli associati.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente o in mancanza dal Vicepresidente o in assenza di entrambi, dal consigliere più anziano in carica; è regolarmente costituito con la maggioranza dei presenti e delibera a maggioranza dei consiglieri.
Art. 12
Il Presidente dell'associazione è il rappresentante legale dell'associazione di fronte a terzi ed in giudizio, ha la firma sociale, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
Il Presidente, oltre alle competenze previste in altre norme del presente statuto:
- convoca e presiede l'assemblea degli associati e il Consiglio Direttivo;
- esercita le attribuzioni che gli sono delegate dal Consiglio Direttivo;
- cura gli affari correnti di ordinaria amministrazione;
- adotta altresì provvedimenti urgenti salvo ratifica del Consiglio.
Il Vice Presidente subentra al Presidente con pienezza di poteri e funzioni in caso di assenza o impedimenti di quest'ultimo di durata superiore al trimestre.
Tale supplenza non può avere durata continuativa superiore ad un semestre.
Entro tale termine il Vice Presidente, o in difetto, il consigliere più anziano, convoca in via straordinaria l'assemblea degli associati per provvedere ad una nuova elezione del Presidente,
Art. 13
L'amministratore delegato se nominato ha la rappresentanza legale nei limiti della delega conferita. Tale delega viene conferita dal Consiglio Direttivo e dovrà risultare da apposito verbale.
Art. 14
Ove previsto dalle normative vigenti o espressamente richiesto dall'Assemblea, il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri nominati dall'assemblea degli associati.
Il Collegio: elegge al suo interno il Presidente;
esamina il bilancio consuntivo, redigendo apposita relazione scritta da presentare all'Assemblea contestualmente ad esso;
compie ogni verifica necessaria ad assicurare il regolare andamento della gestione finanziaria e contabile dell'Associazione, riferendone all'Assemblea;
esercita la vigilanza sulla tenuta dei libri sociali e delle scritture contabili e sull'osservanza delle leggi e delle norme del presente statuto.
Art. 15
In deroga alle precedenti norme del presente statuto, qualora motivi di opportunità lo impongano, il Consiglio Direttivo può deliberare di utilizzare, per la convocazione degli organi sociali, per il funzionamento e per lo svolgimento di tutta l'attività degli organi sociali, la posta elettronica, la teleconferenza, la videoconferenza e qualsiasi nuovo strumento o supporto informatico, telematico e/o multimediale in base all'evoluzione delle nuove tecnologie.
Art. 16
Per tutte le cariche sociali è ammesso il rimborso delle spese sostenute per l'espletamento delle attività sociali.


TITOLO IV
BILANCIO E UTILI

Art. 17

L'esercizio finanziario si chiude il 30 settembre di ogni anno.
Successivamente alla chiusura di ciascun esercizio, il Consiglio Direttivo provvede alla compilazione del bilancio sociale, corredandolo dei documenti giustificativi e di un a relazione finanziaria sul consuntivo della gestione.
Art. 18
Durante la vita dell'associazione non si potrà dar luogo in alcun modo a distribuzione di utili e avanzi di gestione, nonché di fondi, di riserve e di capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Associazioni che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.


TITOLO V
NORME FINALI

Art. 19

Qualsiasi controversia dovesse insorgere tra gli associati o tra essi e l'associazione in dipendenza del rapporto associativo, viene affidata al giudizio di tre membri di cui due nominati da ognuna delle parti ed il terzo, con funzioni di Presidente del Collegio Arbitrale, da entrambi in comune accordo o, in mancanza, dal Presidente del Tribunale di Pavia.
L'arbitrato sarà irrituale, gli arbitri decideranno secondo equità.
Art. 20
Lo scioglimento dell'Associazione avviene su proposta del Consiglio direttivo all'assemblea, che lo approva con il voto della maggioranza assoluta degli associati.
Il patrimonio residuo dopo la liquidazione è devoluto, secondo le indicazioni dell'Assemblea, ad altra Associazione od Ente avente finalità analoghe. In nessun caso possono essere distribuiti ai soci beni, utili e riserve.

Per quanto qui non specificato, si fa riferimento al Codice Civile ed alla normativa vigente in materia.